Ho imparato una grande lezione

Ho imparato una grande lezione
dal solo osservare, e lasciarti parlare tanto
a lungo quanto desideri…
e prendendo nota di tutto ciò che non dici.

– T. S. Eliot

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Nella notte fonda ti scavo, tesoro

Nella notte fonda ti scavo, tesoro
Perché ogni abbondanza che vidi
è miseria e povero surrogato
della tua bellezza ancora segreta.
Ma la via che conduce a te è terribilmente lunga
e poiché da tempo nessuno la percorre, si cancella.
Tu sei solo. Tu sei la solitudine,
o cuore in cammino per lontane valli.
Alzo nel vento le mie mani sporche
di sangue a forza di scavare:
che mettano rami come un albero!
E ti succhio dallo spazio
come se là ti fossi sfracellato un tempo
con un gesto impaziente
e ora cadessi mondo polverizzato
da lontane stelle sulla terra dolcemente
come cade la pioggia a primavera.

Rainer Maria Rilke

L’amore disperato verso tutte le cose

Ascolteremo nella calma stanca
la musica remota
della nostra tremenda giovinezza
che in un giorno lontano
si curvò su se stessa
e sorrideva come inebriata
dalla troppa dolcezza e dal tremore.
Sarà come ascoltare in una strada
nella divinità della sera
quelle note che salgono slegate
lente come il crepuscolo
dal cuore di una casa solitaria.
Battiti della vita,
spunti senz’armonia,
ma che nell’ansia tesa del tuo amore
ci crearono, o anima,
le tempeste di tutte le armonie.
Ché da tutte le cose
siamo sempre fuggiti
irrequieti e insaziati
sempre portando nel cuore
l’amore disperato
verso tutte le cose.

– Cesare Pavese ( Il mestiere di vivere: Diário 1935-1950)

Appari

Appari
aiutami ad esistere
aiutati ad esistere
oh inesistente per cui esisto
oh presentita che mi è presente
sognata che mi sogna
comparsa svanita
vieni vola sopraggiungi svegliati
rompi argini avanza
intrico di bianchezza
marea d’armi bianche
mare sbrigliato che galoppi nella notte
stella innalzata
splendore che ti conficchi in seno
(canta ferita chiuditi bocca)
appari
foglia nuda tatuata d’autunno
bell’astro dal calmo movimento di tigre
pigro lampo
aquila immobile ammiccante
cadi penna freccia adornata cadi
suona alla fine l’ora dell’incontro
orologio di sangue
pietra di paragone di questa vita

Octavio Paz