Appari

Appari
aiutami ad esistere
aiutati ad esistere
oh inesistente per cui esisto
oh presentita che mi è presente
sognata che mi sogna
comparsa svanita
vieni vola sopraggiungi svegliati
rompi argini avanza
intrico di bianchezza
marea d’armi bianche
mare sbrigliato che galoppi nella notte
stella innalzata
splendore che ti conficchi in seno
(canta ferita chiuditi bocca)
appari
foglia nuda tatuata d’autunno
bell’astro dal calmo movimento di tigre
pigro lampo
aquila immobile ammiccante
cadi penna freccia adornata cadi
suona alla fine l’ora dell’incontro
orologio di sangue
pietra di paragone di questa vita

Octavio Paz

/ Appuntamento a ora insolita

[…]
“Non è vero che è rara, – mi correggo- c’è,
la si porta come una ferita
per le strade abbaglianti. E’
quest’ora di settembre in me repressa
per tutto un anno, è la volpe rubata che il ragazzo
celava sotto i panni e il fianco gli straziava,
un’arma che si reca con abuso, fuori
dal breve sogno di una vacanza.
Potrei
con questa uccidere, con la sola gioia….”

[…]
 – Vittorio Sereni