Etichettato: amore

Ci spogliammo.

Ci spogliammo.
Chiudemmo fuori dalla porta
le case, i cani,
i giardini, le statue,
la morte.

Yiannis Ritsos

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Nella notte fonda ti scavo, tesoro

Nella notte fonda ti scavo, tesoro
Perché ogni abbondanza che vidi
è miseria e povero surrogato
della tua bellezza ancora segreta.
Ma la via che conduce a te è terribilmente lunga
e poiché da tempo nessuno la percorre, si cancella.
Tu sei solo. Tu sei la solitudine,
o cuore in cammino per lontane valli.
Alzo nel vento le mie mani sporche
di sangue a forza di scavare:
che mettano rami come un albero!
E ti succhio dallo spazio
come se là ti fossi sfracellato un tempo
con un gesto impaziente
e ora cadessi mondo polverizzato
da lontane stelle sulla terra dolcemente
come cade la pioggia a primavera.

Rainer Maria Rilke

L’amore disperato verso tutte le cose

Ascolteremo nella calma stanca
la musica remota
della nostra tremenda giovinezza
che in un giorno lontano
si curvò su se stessa
e sorrideva come inebriata
dalla troppa dolcezza e dal tremore.
Sarà come ascoltare in una strada
nella divinità della sera
quelle note che salgono slegate
lente come il crepuscolo
dal cuore di una casa solitaria.
Battiti della vita,
spunti senz’armonia,
ma che nell’ansia tesa del tuo amore
ci crearono, o anima,
le tempeste di tutte le armonie.
Ché da tutte le cose
siamo sempre fuggiti
irrequieti e insaziati
sempre portando nel cuore
l’amore disperato
verso tutte le cose.

– Cesare Pavese ( Il mestiere di vivere: Diário 1935-1950)

Insonnia

La luna nello specchio del comò
scruta milioni di miglia lontano
(forse ammira orgogliosa se stessa,
ma senza sorridere mai)
guarda lontano lontano oltre il sonno,
o forse è una che dorme di giorno.

Anche se l’Universo dovesse lasciarla,
lei lo manderebbe all’inferno,
e troverebbe un corpo d’acqua
o uno specchio in cui contemplarsi.
Così avvolgi l’ansia in una ragnatela
e gettala giù nel pozzo

in quel mondo rovesciato
dove la sinistra è sempre la destra,
dove le ombre sono corpi,
dove vegliamo tutta la notte,
dove i cieli sono stretti quanto il mare è
profondo, e tu mi ami.

Elizabeth Bishop

/ Letti disfatti

La stanza è un cinema buio
dove si proietta
una pellicola sgranata in bianco e nero.

Un’immagine sfuocata di corpi svestiti
nel momento della dolce indolenza
che segue all’amore,
quando il più malvagio dei cuori
arriva a credere
che la felicità può durare per sempre.

– Charles Simic